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Tassa di Soggiorno Affitti Brevi 2026: Chi la Paga, Come Si Riscuote e Come Si Versa

La tassa di soggiorno (o imposta di soggiorno) è un tributo locale che molti comuni italiani applicano per i pernottamenti turistici. Per gli host di affitti brevi, è un obbligo spesso sottovalutato: non è l'ospite a doverla versare al comune, ma tu come host. Questa guida spiega come funziona, quanto costa nei principali comuni e come gestirla senza errori.

Cos'è la Tassa di Soggiorno e Chi la Istituisce

L'imposta di soggiorno è un tributo comunale istituito ai sensi del D.Lgs. 23/2011. Non è obbligatoria per tutti i comuni — ogni comune decide autonomamente se istituirla, l'importo (entro i limiti di legge) e le modalità di versamento.

I comuni con maggior flusso turistico tendono ad applicarla; molti comuni piccoli o poco turistici non la hanno. Il primo passo è sempre verificare se il tuo comune la applica e qual è l'importo vigente.

Chi È Obbligato a Riscuoterla: L'Host Come Sostituto

Questo è il punto che genera più confusione: la tassa di soggiorno la paga l'ospite, ma la riscuote e versa al Comune l'host. In gergo fiscale, l'host agisce da sostituto d'imposta.

In pratica: devi aggiungere la tassa di soggiorno al totale che richiedi all'ospite (separandola dal canone di locazione), raccoglierla, e periodicamente versarla al Comune. Se non lo fai, sei tu — non l'ospite — a risponderne.

Airbnb, Booking e le Piattaforme: Raccolgono la Tassa per Te?

Non sempre. Dipende dal comune:

  • Airbnb ha accordi diretti con diversi comuni italiani (Roma, Firenze, Milano, Venezia, Bologna, Torino e altri) e riscuote l'imposta automaticamente al momento della prenotazione, versandola poi direttamente al Comune. In questi casi l'host non deve fare nulla.
  • Booking.com in alcuni comuni gestisce la tassa per l'host, ma la copertura è meno uniforme di Airbnb. Controlla le impostazioni della tua struttura su Booking.
  • Comuni non coperti: se il tuo comune non ha un accordo con la piattaforma, o se ricevi prenotazioni dirette (sito proprio, Whatsapp, etc.), devi gestire la raccolta e il versamento tu stesso.

Nelle impostazioni del tuo annuncio su Airbnb puoi verificare se la tassa di soggiorno viene già gestita automaticamente per la tua struttura.

Importi nei Principali Comuni Italiani (2026)

Gli importi variano significativamente. Ecco le tariffe indicative per gli affitti brevi nei principali comuni:

  • Roma: 6–7€/persona/notte per locazioni brevi
  • Firenze: 4–5€/persona/notte
  • Venezia: 5€/persona/notte (VE terraferma meno)
  • Milano: 2€/persona/notte
  • Napoli: 2,5–3€/persona/notte
  • Torino: 1,50–2€/persona/notte
  • Bologna: 2,50–3€/persona/notte
  • Palermo: 1–2€/persona/notte

Questi importi sono indicativi e soggetti a variazioni. Consulta sempre il regolamento aggiornato sul sito del tuo Comune.

Come Si Versa la Tassa di Soggiorno al Comune

La procedura varia per ogni Comune. Il processo tipico è:

  1. Registrazione: molti comuni richiedono la registrazione come operatore ricettivo nel loro portale online. Alcuni comuni richiedono anche la comunicazione di inizio attività.
  2. Tenuta del registro: devi tenere un registro degli ospiti con i pernottamenti tassabili (nome, date, importo riscosso). Questo può essere un semplice foglio Excel o un software.
  3. Dichiarazione periodica: mensile o trimestrale (dipende dal comune), tramite il portale del Comune o moduli cartacei/PDF.
  4. Pagamento: tramite F24 (codice tributo specifico del comune), PagoPA, bonifico bancario o bollettino postale, a seconda del comune.

Esenzioni Comuni

La maggior parte dei regolamenti comunali prevede esenzioni per:

  • Minori di 14 anni (alcuni comuni: minori di 12)
  • Ospiti con disabilità certificate
  • Accompagnatori di ospiti con disabilità (spesso uno solo)
  • Degenti in strutture sanitarie
  • Residenti nel comune (per soggiorni brevi, es. lavori in casa)

Le esenzioni variano per comune — verifica il regolamento specifico.

Sanzioni per Mancata Riscossione o Versamento

L'host che non riscuote o non versa la tassa di soggiorno risponde in solido con l'ospite per il tributo non versato. Le sanzioni tipiche sono:

  • Dal 30% al 100% dell'importo non versato, più interessi
  • Sanzioni aggiuntive per omessa dichiarazione
  • In caso di controlli, possibilità di accertamenti retroattivi sugli anni precedenti

Come Riscuotere la Tassa di Soggiorno Automaticamente

Se gestisci prenotazioni dirette o sei in un comune dove Airbnb e Booking non raccolgono la tassa per te, SpeedyHost ti permette di riscuoterla automaticamente al check-in digitale: l'ospite la paga con carta prima dell'arrivo e i fondi arrivano direttamente sul tuo conto bancario, senza passare per SpeedyHost e senza commissioni.

Il sistema calcola automaticamente l'importo in base alle regole che configuri (€ per persona per notte, esenzioni per età, cap notti) e genera un report con export CSV per la dichiarazione periodica al Comune. Scopri come funziona la riscossione automatica della tassa di soggiorno →

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La Tassa di Soggiorno e gli Altri Obblighi degli Affitti Brevi

La tassa di soggiorno è uno dei quattro principali obblighi di un host italiano:

  • Schedine Alloggiati Web — ad ogni check-in, entro 24 ore, invio obbligatorio dei dati ospiti alla Polizia di Stato
  • Comunicazione ISTAT — flussi turistici mensili alla regione
  • CIN — Codice Identificativo Nazionale da esporre nell'annuncio
  • Tassa di soggiorno — nei comuni che la applicano

Speedy Host automatizza i primi due — quelli che si ripetono ad ogni prenotazione. La tassa di soggiorno e il CIN richiedono adempimenti periodici o una-tantum che puoi gestire autonomamente o con un commercialista.

Domande Frequenti sulla Tassa di Soggiorno

Chi deve riscuotere la tassa di soggiorno negli affitti brevi?

L'host. Devi riscuoterla dall'ospite e versarla al Comune. Le piattaforme come Airbnb la gestiscono automaticamente in molti comuni, ma non in tutti.

Quanto costa la tassa di soggiorno?

Dipende dal comune: da 1€ a 7€ per persona per notte nelle destinazioni principali. Molti comuni non la applicano. Verifica sempre il regolamento del tuo comune.

Airbnb raccoglie la tassa di soggiorno al posto dell'host?

In molti comuni italiani sì — Airbnb ha accordi diretti e la riscuote automaticamente. Controlla nelle impostazioni del tuo annuncio se è già gestita.

Come si versa la tassa di soggiorno al Comune?

Con dichiarazione periodica (mensile o trimestrale) sul portale del Comune e pagamento tramite F24, PagoPA o bollettino postale. Ogni comune ha la sua procedura specifica.

La tassa di soggiorno la gestisce il Comune. Le schedine Alloggiati Web e l'ISTAT — gli obblighi di ogni prenotazione — li automatizza Speedy Host da 3€/mese.

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Aggiornato: 19 maggio 2026 · Speedy Host

Domande frequenti

Chi deve riscuotere la tassa di soggiorno negli affitti brevi?
L'host (locatore) è il sostituto d'imposta: ha l'obbligo di riscuotere la tassa di soggiorno dall'ospite e versarla al Comune. Non è un'opzione — se il Comune dove si trova la struttura ha istituito la tassa di soggiorno, l'host deve riscuoterla. Le piattaforme come Airbnb in molti comuni la raccolgono direttamente per conto dell'host, ma non in tutti i casi.
Quanto costa la tassa di soggiorno?
Gli importi variano molto da comune a comune. I principali: Roma fino a 10€/persona/notte per le strutture di lusso (7€ per gli affitti brevi), Firenze fino a 5€, Venezia fino a 5€, Milano fino a 2€, Napoli fino a 3€. I comuni più piccoli o meno turistici spesso non la applicano affatto. Verificare l'importo specifico sul sito del proprio Comune è essenziale.
Airbnb raccoglie la tassa di soggiorno al posto dell'host?
Dipende dal comune. Airbnb ha accordi diretti con alcuni Comuni italiani (tra cui Roma, Firenze, Milano, Venezia) e riscuote automaticamente l'imposta di soggiorno dal turista al momento della prenotazione, versandola direttamente al Comune. In questi casi l'host non deve fare nulla. Per i comuni dove non c'è un accordo diretto, l'obbligo ricade sull'host. Controlla nelle impostazioni del tuo annuncio Airbnb se la tassa viene già gestita dalla piattaforma.
Come si versa la tassa di soggiorno al Comune?
Ogni Comune ha la propria procedura. Le modalità più comuni sono: dichiarazione periodica online tramite il portale del Comune (trimestrale o mensile), con pagamento tramite F24 o PagoPA. Alcuni comuni richiedono la registrazione come operatore ricettivo nel loro sistema. I termini di versamento variano: alcuni comuni richiedono il versamento mensile, altri trimestrale.
Cosa succede se non riscuoto la tassa di soggiorno?
L'host che non riscuote e non versa la tassa di soggiorno è responsabile in solido con l'ospite. Le sanzioni variano per comune ma sono generalmente proporzionali all'importo non versato (dal 30% al 100% dell'importo evaso, più interessi). In alcuni comuni, l'omissione sistematica può portare a sanzioni più severe e segnalazioni agli organi di controllo.

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